


È il Derby. Il primo della stagione - dopo la sosta - e anche il primo di Allegri dopo il suo ritorno sulla panchina rossonera. Alla vigilia di Inter-Milan, 12ª giornata di Serie A di scena domenica 23 novembre alle 20.45, il Mister a Milanello ha presentato l'attesissimo big match in conferenza stampa. Queste le sue parole:
IL DERBY
"Con la partita di domani inizia il periodo che ci porta verso marzo e a seguire ci saranno gli ultimi due mesi che decideranno la classifica. In mezzo Coppa Italia e Supercoppa. Sono 20 partite sicure e se saremo bravi 22. Il Derby sarà sicuramente una partita meravigliosa per Milano. Nel 2010 son partito bene vincendone tre di fila, poi un pareggio, poi però ne ho persi 4. Affrontiamo una squadra molto forte, che con il Napoli resta la favorita per lo scudetto. Però il Derby è sempre una partita a sé. Noi dobbiamo essere bravi a fare una partita tecnica e a rimanere attenti".
L'INTER
"L'inter è ormai cinque anni che lotta per lo scudetto, è forte ed è in ottima condizione, ma lo siamo anche noi e si parte sempre da 0-0. Sono una squadra esperta con giocatori sia tecnici sia fisici. I dati dicono che hanno fatto 28 gol e presi solo 7, è prima per conclusioni in porta e ultima per tiri concessi, questi sono i dettagli che fanno la differenza nelle grandi partite".
FIDUCIA NELLA SQUADRA
"A prescindere da Parma ho piena fiducia nei ragazzi. Lavoriamo per giocare questi big match, sono le grandi partite che ti danno l'adrenalina e le emozioni di giocare a calcio. Nei primi minuti con la Roma abbiamo sbagliato tecnicamente, mentre ad esempio con il Napoli in 10 abbiamo battagliato lo stesso. Dobbiamo stare dentro la partita per 95'".
LA CLASSIFICA
"In una settimana con 6 punti in palio può cambiare tutto. Quest'anno stiamo facendo fatica contro le piccole anche se con la Cremonese abbiamo concesso poco niente, con il Pisa non siamo riusciti a chiuderla e a Parma con un episodio che ha cambiato la partita abbiamo difettato d'attenzione. Pensiamo a domani, i punti che abbiamo fatto dicono chi siamo".
IL CENTRAVANTI
"Spesso nella mia carriera ho giocato senza centravanti. Al Milan avevo Ibrahimović e Robinho che lo facevano poco e davanti stava di più Boateng che non è un centravanti. Da Pulisic e Leão mi aspetto tanto ma è anche vero che hanno fatto 4 gol e il primo della classifica marcatori della Serie A è a 5. Loro sono bravi a vincere i duelli individuali e quando vinci quei duelli è molto più probabile che si vinca la partita. Rafa in particolare sta capendo che l'attaccante viene valutato per i gol che fa. Gimenez resta un giocatore importante, ha sempre segnato e tornerà a segnare".
ASSENTI E RIENTRANTI
"Assenti saranno Athekame e Gimenez, gli altri stanno tutti bene. Rabiot gioca. Fino ad ora ho trovato un Adrien molto maturato, un giocatore di peso in mezzo al campo. Devo ancora decidere chi giocherà tra Estupiñán e Bartesaghi: Pervis è rientrato a Parma mentre Davide ha giocato con l'U21 due partite da 90', avrò bisogno di entrambi".
THIAGO SILVA
"Non l'ho chiamato. Thiago è un giocatore straordinario e continua a giocare a buoni livelli. Per il mercato c'è la società, noi dobbiamo pensare ad affrontare le partite una alla volta".
FRANCO BARESI
"La notizia di Franco Baresi in sede va oltre al calcio, lo aspetto a Milanello perché deve essere un punto di riferimento per quello tutto il mondo Milan".
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