21 marzo 2020

"CIAO GIANNI"

Il saluto di Arrigo Sacchi a Gianni Mura

La scomparsa di Gianni Mura è, secondo Arrigo Sacchi, una "grave perdita per questo Paese". Lo storico allenatore rossonero aveva avuto l'onore di essere seguito in tutti gli stadi d'Europa e del Mondo da un enorme osservatore delle cose del calcio e della vita come lo scrittore deceduto oggi.

Le parole di Arrigo sono toccanti, commosse, tutte d'un fiato: "L'ho conosciuto e l'ho ammirato, era una persona intelligente, colta e preparata". Era innamorato del tuo Milan, Arrigo? "Sì, ma non subito. Poco male. Le persone intelligenti non le apprezzi perché ti elogiano. Lui forse, sulle prime, era stato un po' condizionato dal conservatorismo di Gianni Brera sulle nostre innovazioni".

Poi accadde qualcosa... "Sì - ricorda Arrigo - accadde che giocammo una partita di Coppa Italia con quasi tutti ragazzi, senza olandesi e senza i nostri big italiani che erano via per le Olimpiadi di Seul. Giocavamo con Baresi, Costacurta, Galli, Massaro, Colombo e poi tutti giovani della Primavera. Ma riuscimmo a battere 2-1 la Lazio e ricordo che Gianni Mura scrisse 'Adesso mi sono convinto, se anche i ragazzi fanno lo stesso medesimo gioco dei grandi, allora è tutto giusto'".

Era Milan-Lazio 2-1 allo stadio Brianteo di Monza, nel settembre 1988. Ancora Sacchi: "Ho parlato con lui l'anno scorso, eravamo a Bologna per un evento di Repubblica. Era un grande scrittore, un grande intenditore di vini, gustava la buona cucina, non era mai prevenuto, era un illuminato, uno dei migliori giornalisti che abbia mai conosciuto".

 

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