CHAMPIONS LEAGUE 1968/69

Estadio Santiago Bernabéu di Madrid, 28 maggio 1969

Campionato e Coppa dei Campioni: è il doppio fronte su cui è impegnato il Milan, rinforzato dal neoacquisto Romano Fogli, già Campione d’Italia con il Bologna che faceva tremare il mondo. Il Milan era davvero molto forte e poteva vincere anche il campionato 1968/69, ma il chiodo fisso della Coppa dei Campioni gli fece pareggiare qualche partita di troppo. Titolo allora ai viola della Fiorentina, anche se il Milan in tutto il campionato aveva perso solo tre volte.

Come nel 1963, l’habitat naturale è la Coppa dei Campioni che, alla fine, torna a casa. Superati gli svedesi del Malmö (1-2 e 4-1, ma che spavento, i primi gol delle due partite sono stati degli svedesi sia a Malmö che a San Siro), gli scozzesi del Celtic (0-0 e 1-0) e il Manchester United di Bobby Charlton (2-0 e 0-1), i rossoneri esagerano (4-1) a Madrid contro l’Ajax dell’astro nascente Cruijff con tre gol di Prati. In Semifinale era stato determinante all’Old Trafford il Ragno Nero, the Black Spider come l’avevano ribattezzato gli inglesi, Fabio Cudicini. Ma in Finale è calcio-spettacolo, con Rivera, Prati e Sormani applauditi da tutto il Bernabeu.

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