Scudetto 1967/68

Il secondo titolo dell'era di Nereo Rocco

La costruisce pezzo dopo pezzo Nereo Rocco la sua nuova squadra: il suo ritorno al Milan riaccende l’entusiasmo dei tifosi. Per la seconda volta l’arrivo del tecnico triestino coincide con la conquista dello Scudetto per i rossoneri. Franco Carraro sostituisce il padre Luigi alla guida della società. La squadra viene rinforzata con gli arrivi di Malatrasi, Hamrin e Cudicini. Tre certezze e anche se secondo qualcuno sono vecchi, il Paròn fa spallucce e tira dritto per la sua strada. L’ossatura c’era già, con Rosato, Anquilletti e Trapattoni, con Lodetti, Schnellinger e Rivera. Il sior Nereo ci mette del suo dando fiducia al giovane Prati.

Proprio Pierino Prati con quindici reti sarà il capocannoniere del torneo. Alla fine del girone d’andata il Milan è primo con 21 punti avendo perso una sola partita a Varese. Nel girone di ritorno aumenta ancora di più il ritmo e conquista altri 25 punti lasciando il Napoli, secondo con Zoff, Juliano e Altafini in squadra, a nove lunghezze. La partita-chiave è proprio il Milan-Napoli 2-1 del girone di ritorno con il gol di Prati al 90esimo minuto. In estate era in programma l’Europeo in Italia e bisognava terminare per tempo il campionato, ma il Milan prese davvero l’indicazione alla lettera, visto che la certezza aritmetica del titolo arriva prestissimo, addirittura il 31 marzo in casa contro il Brescia.

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