Scudetto 1978/79

L'indimenticabile Scudetto della Stella, il decimo della storia

Ricambio generazionale rossonero, dopo il Mondiale di Argentina '78. Turone, Tosetto, Calloni e Sabadini lasciano il Milan: al loro posto arrivano Novellino, Chiodi e De Vecchi, mentre Nils Liedholm punta su un giovanissimo Franco Baresi come titolare nel ruolo di libero. I responsi sono incoraggianti fin dalle amichevoli estive, come conferma il Trofeo Città di Milano vinto battendo 1-0 il Flamengo e 4-2 la Juventus. La squadra, con Liedholm in panchina per la seconda stagione consecutiva, conquista nove punti su dieci nelle prime cinque giornate di campionato.

Alla sesta c’è la sconfitta sul campo della Juventus nella gara del famoso fallo dopo pochi secondi dal fischio d’inizio di Tardelli su Rivera, ma la squadra assorbe la battuta d’arresto con molta tranquillità. Il Milan fa un grande girone d’andata, che chiude da Campione d’Inverno a quota 25 punti. Nel girone di ritorno, quasi tutto senza Rivera, il numero di infortunati abbassa la media-punti del Milan, ma gli episodi-chiave positivi sono: la rimonta da 2-0 a 2-2 firmata Walter De Vecchi nel Derby di ritorno, il pareggio in trasferta nella sfida-Scudetto col Perugia e quindi la festa Scudetto nella gara interna col Bologna. Diventa epocale l’immagine di Rivera sul campo di San Siro, col microfono in mano ad invitare i tifosi ad abbandonare le gradinate inagibili. La Stella del 10° Scudetto viene dedicata al Paròn Rocco mancato nel febbraio 1979.

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