Scudetto 1995/96

L'ultimo titolo nazionale degli Invincibili di Capello

È uno Scudetto a cui tanti tifosi rossoneri restano molto affezionati. Lo Scudetto vinto contro una Juventus finalista di Champions League, la coppia Weah-Simone, l’affetto per Roberto Baggio. Tutto nel 1995/96, una stagione tricolore in cui fanno il loro esordio anche giovani come Ambrosini, Coco e Locatelli che riescono a debuttare in prima squadra. Il campionato parte subito bene, e dopo la vittoria di San Siro sulla Juventus per 2-1 alla sesta giornata, tutti hanno la sensazione che la fuga dei rossoneri sia di quelle buone. È una gara-chiave, gol di Weah e Simone, e Marcello Lippi che a fine partita dirà: "Siamo arrivati allo stadio con un quarto d’ora di ritardo... non abbiamo capito bene l’orario d'inizio...". 

Il Milan fa corsa di testa dall'inizio alla fine, anche se il girone di ritorno non incanta, visto il Derby perso contro l’Inter e le uova lanciate dai tifosi contro il pullman della squadra pochi giorni dopo l’eliminazione in Coppa UEFA patita a Bordeaux. Ma nel pomeriggio delle uova, grazie alle meraviglie di Baggio e Savićević, arriva la vittoria per 3-0 sul Parma anche se per tutto il primo tempo i tifosi non hanno sostenuto la squadra. Il Milan in ogni caso non viene più ripreso e il 28 aprile può celebrare, col 3-1 casalingo alla Fiorentina, il quindicesimo Scudetto e quindici giorni dopo, col 7-1 alla Cremonese, è festa grande.  

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