storia21 agosto 2021

SAMPDORIA-MILAN: IL PRECEDENTE

La vittoria del 2003, l'azione del 2-0: riviviamo quel famoso pomeriggio rossonero

Serginho-Seedorf-Serginho-Tomasson-Serginho-Shevchenko. È la catena che ha contribuito a realizzare uno dei gol più belli della storia rossonera al termine di una grande azione corale. Era il 26 ottobre 2003, la settima giornata di andata della Serie A 2003/04. In quella annata il Milan campione d'Europa aveva il dichiarato obiettivo di tornare campione d'Italia. E alla fine arrivò il diciassettesimo Scudetto, anche grazie alla vittoria contro la Sampdoria al Ferraris; lo stesso avversario e lo stesso stadio del nostro nuovo esordio di campionato.

LO SCENARIO
È la prima stagione dopo il trionfo di Old Trafford, la sesta Champions League, e dopo la quarta Supercoppa Europea. Nel segno di Sheva. È la prima stagione di Kaká, Cafu e Pancaro, nuovi acquisti del calciomercato estivo. A distanza di quasi quattro lustri, quel periodo a cavallo tra il 2002 e il 2007 rimane una delle fasi d'oro dell'epopea milanista.

LA SBLOCCA TOMASSON
Tempo instabile, campo non in perfette condizioni. Niente modulo "albero di Natale", Carlo Ancelotti - senza l'infortunato Inzaghi - schiera la coppia Shevchenko-Tomasson in attacco e ripropone Rui Costa nella posizione di trequartista. La squadra scende in campo con attenzione e convinzione, mettendosi subito alle spalle l'inaspettato ko casalingo contro il Club Brugge in Champions League. Dopo una buona mezz'ora di predominio e qualche tentativo verso la porta, arriva il vantaggio: Šimić è il più reattivo a leggere un rimpallo e crossare rasoterra, Tomasson il più lesto a calciare di prima il pallone e depositarlo in rete.

AZIONE CAPOLAVORO, DOPPIETTA DI SHEVA
Nella ripresa si scatena Andriy Shevchenko. Al minuto 59 il capolavoro: Serginho è la sponda di un flipper magico tutto in verticale che coinvolge anche Seedorf e Tomasson, il brasiliano appena dentro l'area serve l'ucraino che di mancino mira l'angolino basso. Il raddoppio, di fatto, manda in archivio in anticipo la gara. Ci penserà ancora bomber Sheva, quasi a tempo scaduto, servito dal giovanissimo Kaká, a firmare di testa il tris (doppietta personale) e arrotondare il punteggio. Tre punti importanti per rimanere, al pari della Juve, in vetta alla classifica a quota 19 (parziale di sei successi e un pareggio, quindici gol fatti e tre subiti).


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