storia23 febbraio 2022

MILAN-UDINESE: IL PRECEDENTE

16 gennaio 2005: Shevchenko e Kaká rimontano i friulani in un difficile scontro al vertice

Dietro le tradizionali big del campionato, poche squadre di Serie A negli ultimi decenni hanno avuto la continuità dell'Udinese, sempre presente nella massima serie dal 1995. In questi anni le sfide tra rossoneri e bianconeri hanno spesso regalato spettacolo e motivi d'interesse, mettendo talvolta in palio punti importanti per piazzamenti prestigiosi in classifica e per la corsa alle coppe europee. Un precedente d'esempio è un altro Milan-Udinese giocato in pieno inverno, quello risalente al 16 gennaio 2005.

LO SCENARIO
Ultimo turno del girone d'andata, in quello che è a tutti gli effetti uno scontro d'alta classifica a San Siro: se i rossoneri di Ancelotti infatti inseguono la Juventus capolista a -4, la sorprendente Udinese di Spalletti viaggia al terzo posto solitario con 4 punti di vantaggio sull'Inter e ben 7 sulla Sampdoria quinta. Milan che giunge all'appuntamento con i friulani in un buon momento di forma, dopo il passaggio del turno in Coppa Italia contro il Palermo in settimana e ben 11 gol segnati nelle ultime due partite casalinghe di campionato. In un pomeriggio dove si festeggiano i 20 anni dalla prima in Serie A di capitan Paolo Maldini, Ancelotti schiera la formazione migliore con il consueto 4-3-1-2: Dida tra i pali; Cafu, Nesta, il rientrante Stam e Maldini in difesa; Gattuso-Pirlo-Seedorf in mezzo al campo con Kaká ad agire dietro le due punte, Shevchenko-Crespo.

SHEVA LA RIAGGANCIA
In un freddo pomeriggio meneghino sono gli ospiti a partire meglio: dopo 8' Iaquinta sulla sinistra resiste alla carica di Stam e serve Di Natale che conclude sotto il sette con un destro potente e preciso dai 25 metri, portando il Milan per la prima volta in svantaggio a San Siro dal settembre precedente. L'Udinese sfiora il raddoppio con il suo numero 10, prima della reazione rossonera: dopo alcune occasioni per Kaká e Crespo, infatti, alla mezz'ora di gioco la squadra di Ancelotti trova la rete dell'1-1. Gol che nasce proprio da uno spunto centrale del brasiliano per l'argentino, la cui conclusione diventa in realtà un diagonale sul secondo palo per l'inserimento di Andriy Shevchenko, che batte De Sanctis da due passi per il suo 13° gol in campionato. Il gol sblocca il Milan, che prima dell'intervallo sfiora più volte il raddoppio: al 35' un colpo di testa di Kaká si stampa sul palo, al 40' un dolce pallonetto di Seedorf finisce alto di poco.

LA CHIUDE RICKY
Rossoneri fortunati in avvio di ripresa. Al 52' un cross dalla destra di Seedorf pesca la deviazione di testa di Jankulovski per l'autogol del 2-1. L'Udinese è però dura a morire, e risponde con un palo di Iaquinta su punizione. Il Milan alza l'intensità delle sue iniziative offensive, e si fa vedere in avanti con Crespo e il subentrato Tomasson, che si fa ipnotizzare da De Sanctis in uscita al 78'. All'80' i friulani sfiorano il 2-2 con un diagonale di Fava su cui è decisivo l'intervento di Dida, e al 90' arriva la rete che chiude il match. Tomasson sulla destra serve centralmente Shevchenko, che resiste all'intervento di Bertotto e premia l'inserimento di Kaká, la cui progressione spiazza prima il tentativo d'intervento di Felipe, poi l'uscita di De Sanctis. La rete del brasiliano sigilla tre punti importanti per il Milan, che così stacca l'Udinese in classifica e approfitta del pari della Juve a Cagliari per portarsi a -2 dalla vetta.


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