storia13 aprile 2022

MILAN-GENOA: IL PRECEDENTE

Una goleada rossonera per iniziare al meglio il 2010: ricordiamo quel 5-2

Una delle ultime tappe casalinghe, una partita che vale molto: è Milan-Genoa. I rossoblù sono già stati avversari all'andata in campionato (3-0 con doppietta di Messias e gol di Ibrahimović) e anche in Coppa Italia (3-1 al termine dei supplementari grazie alle reti di Giroud, Leão e Saelemaekers). Il terzo round di questa sfida vedrà i nostri avversari di giornata guidati da un allenatore diverso, il terzo della stagione: Blessin dopo Ballardini e Shevchenko. Nei capitoli del proprio libro, Milan-Genoa è ricca di precedenti: uno in particolare è quello datato 6 gennaio 2010.

LO SCENARIO
È la 18ª giornata della Serie A 2009/10, la prima del 2010. Si gioca all'Epifania, San Siro riapre le porte di sera e il Milan torna in campo a distanza di quasi un mese perché la 17ª giornata, in programma prima di Natale a Firenze, era stata rinviata per neve. La squadra allenata da Leonardo in Europa si è qualificata per gli Ottavi di Champions League e in Italia viaggia veloce, occupando il secondo posto - dietro l'Inter capolista - a quota 31 punti. In casa, il Diavolo deve ancora riscattare lo 0-2 incassato dal Palermo proprio davanti al proprio pubblico.

UNDICI METRI AGRODOLCI
L'attesa è per il ritorno da titolare di Beckham, alla seconda esperienza milanista. Il peso dell'attacco poggia su Ronaldinho e Borriello; a maggior ragione vista l'assenza di Pato. Pronti, via e la partita sembra in discesa quando al 12' Biava atterra Ambrosini in area e l'arbitro Orsato fischia il calcio di rigore: dal dischetto, però, Ronaldinho viene ipnotizzato da Amelia. I rossoneri pagano l'errore a caro prezzo, perché il Genoa alla prima sortita offensiva passa in vantaggio: la sblocca Sculli di testa, abile a beffare Abate sottomisura. Solo una piccola ferita, il Milan è troppo ispirato per non reagire e alla mezz'ora, servito da una sponda aerea di Borriello, capitan Ambrosini conquista il secondo penalty per un fallo in uscita di Amelia: ci riprova Ronaldinho, stavolta più potente e convinto a incrociare il tiro e spiazzare il portiere. Dopo il pareggio il ciclone avanza, al 38' sale in cattedra la difesa: dal cross di Nesta alla deviazione di Thiago Silva per il sorpasso.

WOW, BORRIELLO
La ripresa è un monologo recitato da un Borriello - capocannoniere di quella stagione - davvero scatenato. Al 48' una palla geniale di Ronaldinho libera Antonini, bravo a servire Marco per un facile tap-in. Ma è all'ora di gioco che il bomber napoletano fa impazzire lo stadio, coordinandosi alla perfezione in una rovesciata spettacolare: palla colpita al volo di mancino, un bacio al palo e via la maglia per i grandi festeggiamenti. Doppietta, poker e applausi, nel finale comodo e in discesa c'è gioia anche per Huntelaar, freddo a realizzare un altro rigore, e Suazo, abile ad accorciare le distanze per il 5-2.


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