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Olivier

Giroud

OlivierGiroud
#9

Data di nascita:30 settembre 1986

Luogo di nascita:Chambéry

Nazionalità:Francia

Altezza:192

Peso:93

Piede preferito:Sinistro

Al Milan dal:2021

La carriera di Olivier Giroud è quella di uno degli attaccanti più vincenti dell'ultimo decennio di calcio europeo. Nato a Chambéry il 30 settembre del 1986, dopo le prime esperienze nelle serie minori francesi con Grenoble, Istres e Tours inizia a consacrarsi al Montpellier: nel biennio 2010-2012 colleziona 73 presenze in Ligue 1, le prime in carriera, e 33 gol di cui ben 21 nella stagione 2011-12, quella del primo storico titolo in campionato per la squadra dell'Occitania.

Le prestazioni gli valgono la chiamata della Premier League, la sua casa per nove stagioni. Dall'estate 2012 al gennaio 2017 Olivier è all'Arsenal, con cui segna 105 gol in 253 presenze vincendo tre FA Cup e tre Community Shield. A questa esperienza fa seguito quella con i rivali cittadini del Chelsea, dove i gol sono 39 in 119 presenze ma la bacheca si arricchisce con un'altra FA Cup (nel 2018) e due trofei continentali: l'Europa League 2018/19 e la Champions League 2020/21, vittorie a cui contribuisce con ben 17 gol segnati complessivamente. Il suo palmares si arricchisce anche alla prima stagione in rossonero, conclusa con uno Scudetto che per lui è il primo titolo in campionato dai tempi del Montpellier. L'annata di Oli è da applausi: tra tutte le competizioni firma 14 gol in 38 presenze, diventando l'uomo dei gol decisivi nella strada per il titolo. Le doppiette contro Inter e Sassuolo, i gol contro Napoli e Lazio: sul 19° tricolore rossonero la sua firma è indelebile.

Di altissimo livello è anche l'esperienza con la Nazionale Francese: il debutto arriva l'11 novembre 2011 in un'amichevole contro gli Stati Uniti, e a oggi le presenze sono 112 con 48 gol, che lo posizionano al secondo posto nella classifica dei migliori marcatori di sempre dietro al solo Thierry Henry. L'apice arriva, senza dubbio, nell'estate 2018 con la vittoria del Mondiale in Russia, dove gioca tutte e sette le partite facilitando le incursioni realizzative di Griezmann e Mbappé. Un giocatore di squadra, quindi, oltre ai tanti gol realizzati in carriera. Spesso spettacolari, come testimoniato anche dal Puskás Award vinto nel 2017 per la migliore rete dell'anno con un gol "a scorpione" segnato il giorno di Capodanno al Crystal Palace.

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