VISMARA

È la sede del Settore Giovanile rossonero. Da qui nascono i giocatori del futuro

L'ATTIVITÀ DI TUTORING: SIGNIFICATO E SCOPO

I nostri ragazzi si trovano ogni giorno, nell’esercizio dell’attività sportiva, a confrontarsi anche con aspetti che esulano dal contesto prettamente calcistico. Visto che sono chiamati a prendere decisioni in gruppo, a gestire il rapporto con gli avversari, a superare il momento della sconfitta e assaporare quello della vittoria, a comporre i doveri di studenti con i momenti di svago che il gioco del calcio regala loro, il centro sportivo Vismara di Milano asseconda e favorisce tutto questo. Un insieme di situazioni ed emozioni talvolta difficili da comporre, tutte contemporaneamente. Proprio in questo particolare momento nella vita dei giovani calciatori, in cui non si è abbastanza grandi per potersi considerare calciatori professionisti, né troppo piccoli per non prendere in considerazione questa eventualità, entra in scena la figura del Tutor, una presenza importante e quotidiana, che caratterizza l’attività del Settore Giovanile rossonero. Ci si allena e si cresce. Si avverte il fascino di istruttori che sono stati Glorie rossonere e ci si prepara ad una importante concezione sportiva ed equilibrata della vita.

L’attività di tutoring nasce in risposta all’esigenza dell'AC Milan di creare un rapporto stretto tra calciatori/famiglie/istituti scolastici/Club. Nel corso degli anni ci si è infatti resi conto che una criticità nella crescita sportiva e soprattutto personale dei giovani calciatori è rappresentata dalla gestione dal rapporto impegno sportivo/impegno scolastico e conseguenti risultati. Per aiutare i ragazzi a comporre entrambe le esigenze (da un lato la voglia di stare più tempo possibile sui campi di calcio, dall’altra la richiesta da parte dei genitori di non trascurare la scuola) hanno portato il Club a individuare una figura professionale qualificata in grado di sostenerli nel loro percorso educativo. Oggi come oggi questa attività è rivolta ai ragazzi ospitati nel convitto a cui il Milan si appoggia.

Questi giovani, di età compresa tra 14 e 19 anni, arrivano infatti da fuori regione e dall’estero e, naturalmente, vivono questa importante esperienza di sport e vita lontano dalle proprie famiglie. A questo gruppo di adolescenti è stata affiancata una figura dedicata, il tutor, che ha fondamentalmente un ruolo educativo e di supporto.

L'ATTIVITÀ DI SCOUTING: SIGNIFICATO E SCOPO

Il Settore Giovanile ha attivato una struttura che si occupa propriamente della ricerca dei talenti, cioè della vera e propria costruzione delle squadre delle differenti categorie, dalla Primavera ai Pulcini, tenendo conto parallelamente delle esigenze dei ragazzi e della Società.

Questa attività ha assunto una particolare rilevanza per il Settore Giovanile, alla luce della normativa UEFA sui vivai che prevede l’inserimento nelle liste di calciatori iscritti alle competizioni organizzate dall’organismo europeo di almeno quattro giovani “di formazione locale” (art. 15.08). Nella fattispecie, un calciatore è considerato di formazione locale a livello di club (art. 15.09) se “ è tesserato, indipendentemente da nazionalità ed età, presso il suo attuale club da un periodo, continuativo o meno, di tre stagioni intere (…) o di 36 mesi tre l’età di 15 anni e 21 anni” (art.15.10). Proprio in base a quanto stabilito dalla normativa europea, il Milan ha pertanto creato un’efficiente rete di osservatori che quotidianamente, su indicazioni della struttura scouting, si occupano di visionare partite di differenti categorie in tutte le regioni d’Italia, con particolare attenzione alla Lombardia, soprattutto per la categorie più giovani.

LA STRUTTURA MEDICA

Composta da otto medici e quattordici fisioterapisti, la struttura medica del Settore Giovanile A.C. Milan si occupa di tutte le questioni legate alla salute fisica dei ragazzi che formano il vivaio rossonero. Un lavoro impegnativo, affrontato quotidianamente con grande responsabilità e con grande attenzione alle problematiche relative alle patologie sportive e giovanili. Le specialità in medicina spaziano infatti dalla Medicina dello Sport, alla Ortopedia e Traumatologia, alla Fisiatria ed alla Medicina Generale sposando il Modus Operandi di Milan Lab, attraverso la collaborazione con i preparatori atletici per risolvere le problematiche posturali e i dimorfismi dei giovani atleti in crescita. Oltre a ciò, grande attenzione viene data all’educazione alimentare e soprattutto al lotta al doping e alla droga coinvolgendo, in accordo con i responsabili della società, i genitori degli stessi atleti. In quest’ottica sono stati programmati una serie di incontri con medici e psicologi per affrontare con il giusto approccio queste problematiche.

La sede operativa si trova all'interno del centro Vismara ed è composta da una area medica, una diagnostica e una terapeutica riabilitativa. Lo staff sanitario è inoltre presente durante tutte le competizioni sportive ufficiali ed amichevoli sia casalinghe sia in trasferta in modo da gestire con professionalità anche i traumi più complessi.

MILAN LAB: SCIENZA E TECNOLOGIA AL SERVIZIO DEL CALCIO GIOVANILE

Negli ultimi anni il Milan ha puntato molto anche sul miglioramento delle tecniche di monitoraggio della salute fisica dei giovani talenti rossoneri. Si è quindi intensificata la collaborazione tra Milan Lab e Settore Giovanile in un’ottica di ampliamento dell’applicazione delle metodologie di questa importante struttura a tutti i livelli del Club.

In questo ambito, l’insieme di test fisiologici e attitudinali, sviluppati e sperimentati per la Prima Squadra sono stati recentemente ampliati per essere applicati anche ai giovani calciatori, affiancando ai test già esistenti nuove prove studiate per la fascia di età 6-18 anni. Ciò consente il monitoraggio personalizzato di ciascun giovane calciatore che entra in contatto con il Milan in qualunque parte del Mondo e permette di fornire alle famiglie e al club informazioni importanti in merito allo stato di salute e psicologico del ragazzo. I dati raccolti sono inseriti in un database utile alla valutazione delle caratteristiche dei giocatori al fine di progettare la migliore strategia di intervento, quanto più possibile personalizzata ed al fine di identificare strategie di valutazione del talento motorio. Il numero di dati raccolti dal laboratorio in ogni singola stagione agonistica ammonta a circa 10.000 misurazioni test annue.

Rispetto alla consueta interpretazione del ruolo del preparatore, (facente parte di un singolo gruppo squadra), nel progetto Milan Lab sul settore giovanile, i preparatori si mettono a disposizione delle squadre secondo una disposizione trasversale e non univoca che garantisce una maggiore sinergia rispetto agli obiettivi da raggiungere. Il punto di riferimento diventa quindi lo staff dei preparatori e non il singolo preparatore.

Non esistono, quindi, preparatori responsabili di una singola formazione, bensì, tutte le squadre hanno come riferimento lo staff dei preparatori nel loro complesso. I preparatori lavorano in rotazione sulle differenti squadre ed in collaborazione con i fisioterapisti nel recupero degli infortunati. Il lavoro atletico/motorio viene progettato attraverso la realizzazione di protocolli di allenamento codificati secondo i criteri e le metodologie condivise dallo staff e decise in fase progettuale.

PROGETTO "PER UNO SPORT VINCENTE"

Il Settore Giovanile A.C. Milan, in collaborazione con l'Alta Scuola di Psicologia "A. Gemelli" dell'Università Cattolica di Milano, ha attivato dal 2009 il progetto "PER UNO SPORT VINCENTE" che ha come principale obiettivo quello di caratterizzare il vivaio sempre più come un ambito d’eccellenza del club. Il programma è destinato sia ai ragazzi rossoneri con l'obiettivo di sostenerli nel proprio percorso di maturazione sportiva e personale, sia alle figure adulte, che condividono con loro questa esperienza e che incidono sulla qualità del Settore giovanile.

Nell'ambizioso progetto vengono affrontati i temi legati ai bisogni e alle possibilità dei giovani nelle diverse fasce di età anche in relazione alle richieste e alle attese del mondo adulto che li circonda in questa esperienza (famiglie e società stessa). Per questa ragione sono stati progettati percorsi specifici dedicati all’Attività di Base e al Settore agonistico e rivolti ai diversi soggetti coinvolti.

Ai giovani giocatori, sono state proposte diverse iniziative tese, da un lato, a sostenere lo sviluppo delle loro capacità e delle risorse a disposizione, valorizzando al meglio le potenzialità dello sport, e dall’altro a supportare i giovani nella gestione di fatiche e problematiche che possono caratterizzare tale realtà complessa. In tal senso sono stati avviati percorsi dedicati agli atleti su temi specifici (es. incontri coi giocatori che vivono nei convitti; osservazione e affiancamento allo staff tecnico e alla squadra durante allenamenti, partite e momenti informali; lavori sulla multiculturalità, tema indicato tra le priorità della UEFA).

Una parte consistente del progetto è dedicata, d’altro canto, a offrire occasioni di confronto e riflessione alle figure adulte, che ricoprono un ruolo fondamentale nel progetto educativo che connota il Settore Giovanile. Con gli allenatori di tutte le squadre sono stati avviati percorsi di accompagnamento e formazione. Tra i temi: l’identità dell’istruttore e dell’allenatore, la relazione con ragazzi e genitori, la motivazione, l’abbandono, la comunicazione, fare squadra – sia la squadra di atleti, sia dei tecnici.

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